Vivalacampagna Weblog

trasferirsi dalla città in campagna

Ciao Giuggiolo

Non ho fatto a tempo neanche a darne la notizia che già Giuggiolo ha lasciato la nostra, famiglia, ma rimarrà comunque nei nostri cuori, soprattutto in quello della sua padroncina, Frida. (ma anche nel mio, veniva sempre a prendersi gli sgratti sotto al musetto)

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Giuggiolo 

Era arrivato un mesetto fa, con i suoi occhi grandi e le sue orecchie che strisciavano per terra, Frida lo aspettava da due anni, avevamo sistemato la conigliera insieme questa estate, e alla fine eravamo andati a prenderlo all’inizio della suola.

Adesso ci è rimasto Totoro, ma questa (per scaramanzia) è un’altra storia!

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Cellulari in classe

La scorsa settimana, alla riunione di classe alle medie, ci chiedono (giustamente) di non far portare i cellulari a scuola e ci chiedono (ancora più giustamente) di aiutarli a fare capire il giusto utilizzo di questo strumento. Nei giorni scorsi, in macchina Frida mi dice “ti prego cambia questa canzone!” “perché non ti piace?” “no, ma è la suoneria della (segue nome di una prof, la peggiore, una nota al giorno), non la voglio sentire, me la ricorda troppo!” “ma come fai a conoscere la sua suoneria?” “babbo, la sento quando risponde in classe alle telefonate!”

Direi che hanno trovare il metodo giusto per dare il buon esempio.

ps: ho deciso di non ricandidarmi per ricoprire il ruolo di rappresentante di classe, visto l’inutilità della carica. Alla fine si risolveva ad un paio di riunioni alle quali dovevi assistere muto alle decisioni prese dal collegio docenti e raccogliere i soldi per la gita: che se la sfanghino gli altri!

Novità a scuola

Come ogni inizio anno scolastico che si rispetti abbiamo delle novità che ci riguardano.

Innanzitutto novità che riguardano le attività alternative all’ora di religione, un argomento che mi interessa in maniera particolare, essendo stato ai miei tempi uno dei primi studenti ad avvalermi di questo diritto. Gli scorsi anni, a parte qualche breve periodo, la scuola si era sforzata, pur in con tutte le difficoltà organizzative e la mancanza di un progetto chiaro, di offrire una vera alternativa, che fosse lo studio dei diritti civili, la costituzione, addirittura Shakespeare, o la “gestione” dei libri dati in prestito agli altri ragazzi. Non credo sia difficile fare delle belle cose anche con poche risorse, attività stimolanti per i bambini e i ragazzi: penso ad un potenziamento linguistico, all’utilizzo della sala computer, ad una migliore gestione della biblioteca (alle medie di Ospedaletto quest’ultima è chiusa da anni perchè non riescono a catalogare i libri), allo sport, ai giochi didattici. Invece sia alle elementari che alle medie hanno scelto come attività il “parcheggio” degli alunni in altre classi. Vi spiego come funziona: appena suona l’ora (ma alle elementari le ore sono due!!!), gli alunni che non fanno religione (da Frida sono in 5 su 20, un non banale 25%) sono invitati ad uscire e ad accomodarsi in un’altra aula, dove, nel migliore dei casi, si porteranno avanti con i compiti oppure staranno ad annoiarsi in maniera creativa!!! Complimenti davvero. Perciò nei prossimi giorni mi farò restituire il modulo compilato e chiederò di esentare le mie figlie dalle elezioni facendole entrare dopo. Così toglierò un peso dalle spalle del già abbastanza gravato sistema scolastico nazionale.

Nella chat della scuola elementare, invece, ci arriva un appello di alcune mamme per andare a pulire la palestra sotto al tendone, visto che i bimbi non riescono a fare attività sportiva perchè ridotta un porcile. Subito le super mamme generazione whatsapp si stavano dividendo compiti e materiali, chi portava i secchi, chi il mocio, chi il detersivo, fino a quando Priscilla non manda un messaggio: “in che senso pulire? Chi? Perchè? Chi ha ridotto la palestra un porcile se in estate la scuola era chiusa? Qualcuno ha chiamato a scuola o in Comune per chiedere lumi?” Alle fine si calmano tutti, rimettono le scope nello sgabuzzino, chiamano la scuola, la quale manda una mail in comune, il quale comune provvederà entro breve a pulire la palestra.

Camminare

Era da un po’ che dovevo scrivere questo post, ma in estate ho latitato parecchio, preso dalle vacanze (quest’anno siamo stati in Portogallo, splendido, prima o poi ve lo racconto, giuro!), dalle figlie a casa, dal lavoro con la birra, che, come sanno tutti, in estate va di più!

Domani parto per la Toscana insieme a Daniele, destinazione Pietrasanta, obiettivo, finire i 42 chilometri della Francigena Marathon, tutti rigorosamente a piedi e per strade spesso sterrate. In realtà non sono molto preoccupato, visto che a maggio ne ho già fatto un altro pezzo, camminando da Acquapendente a Montefiascone, alle porte di Roma, dove si concluda la via dei pellegrini. Questa volta saremo di più, 2500 persone da tutta Italia: ci sono quelli che fanno il percorso famiglia, altri la mezza maratona, ma in tanti proseguiamo fino alla fine.

Ma il tema non è tanto la maratona, esperienza comunque bella, ma che per prepararmi ho iniziato a camminare intorno a casa, cominciando ad apprezzare di più la zona in cui abito ormai da 10 anni.

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Neve!!!

Finalmente, a distanza di tre anni (se la memoria non fa cilecca) dall’ultima volta, la neve ha deciso di tornare ad imbiancare le nostre colline! E l’ha fatto in grande stile, cadendo bella e copiosa, costringendo le attività a chiudere per qualche giorno e le scuole per tutta la settimana. Con grande gioia nei bambini e nei grandi che come me si possono permettere questo lusso, ovvero di gioire per la neve, come se fossi un bambino. Un lusso che posso permettermi da un lato perchè la birra in inverno si beve meno, e così in questo periodo lavoro meno, e dall’altro perchè cerco di vedere il lato positivo delle cose, e in questo caso il lato positivo coincideva con il sorriso delle mie figlie mentre schiacciavano il naso sul vetro, poco prima di correre a prendere scarponi e guanti!!!

Ci siamo così goduti una seconda vacanza “natalizia”, con la differenza che a natale era caldo e a marzo invece c’era la neve. E non ci siamo fatti mancare nulla: cioccolata in tazza, vin brulè e grog, polenta con le salsicce, scivolate in bob, pallate, pupazzi di neve, tentativi poco riusciti di igloo, giochi in scatola e film su Netflix con pop corn, passeggiate al chiar di luna facendo scricchiolare la neve sotto gli scarponi e ciaspolata in paese in mezzo alla bufera! C’è stato un momento che la nostra casa assomigliava ad un rifugio di montagna, con tute e scarponi (nostre e delle amiche di Frida ed Evita) stese ad asciugare, il camino acceso, la tavola con tazze fumanti e fette di torta.

Non sono mancate neanche le letture davanti al camino: in una settimana ho finito “Dove è sempre notte” di J. Bainville cominciato in Irlanda, primo romanzo della serie che vede protagonista l’anatomopatologo dublinese Quirke, “Le otto montagne“, bellissimo romanzo di formazione e montagna dell’italiano Paolo Cognetti, e “La Ferrovia sotterranea” di Colson Whitehead, autore statunitense che con questo romanzo sulla schiavitù ha vinto il Pulitzer.

Deserto

premessa: generalmente acquisto salumi formaggi farina carne verdure vino (birra  e olio li produco!) direttamente dai produttori, anche perchè  spesso mi incontro con loro nei mercati dove vado con Birra Riminese; cerco anche, nel limite del possibile, di prepararmi il pane, la piada, torte e biscotti e pasta fresca. Rimane quindi poco da comprare nei negozi e quando lo faccio opto per un Conad o similari. Tutta questa pappardella per dirvi che non sono cliente del Market di Daniele e Simona a Mulazzano.

Sono rimasto però sinceramente sconvolto dalla notizia dell’imminente chiusura per mancato rinnovo del contratto d’affitto: il proprietario, nell’attesa di vendere, nel frattempo ha deciso infatti di non rinnovargli l’affitto, obbligandolo così alla chiusura.

Tutto nella norma, non sarebbe ne la prima ne l’ultima volta che accade una cosa del genere.

Se non fosse che a Mulazzano ormai non rimane più nulla. Tolto il circolo della chiesa e quello Endas, hanno chiuso tutti. Rispetto a 10 anni fa, quando ci siamo trasferiti, hanno chiuso la Pizzeria Sergino (e le sue gestioni successive), Vanucci e il ristorante dei sardi, trasferitosi vicino, ma fuori da paese.

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Zucche vuote

Nella notte di Halloween a Coriano e Ospedaletto si è scatenato un vero inferno! Ragazzini giravano per le strade facendo scherzacci agli abitanti, dalle uova spiaccicate sulle facciate delle case ai petardi nelle buchette delle lettere.
Subito sui social si sono scatenati i soliti educatori da tastiera, condannando fermamente questi comportamenti (condanna a cui peraltro mi associo), condannando i genitori, incapaci di educare e punire i propri figli (e anche qua mi trovo abbastanza d’accordo), e suggerendo punizioni creative, pene corporali, telecamere di sorveglianza, carabinieri in pattuglia 24 ore su 24, evocando addirittura il ritorno della leva obbligatoria, perchè in fondo è risaputo, i militari sapevano come insegnare la disciplina ai nostri figli (non scherzo!).
Su quest’ultimo punto mi sento meno in sintonia.
Ritengo che quello che manca nel nostro territorio non siano vigilanza e punizioni (fatto salvo che molti genitori potrebbero sforzarsi di più nel fare il loro “lavoro”), ma piuttosto un progetto capace di coinvolgere i ragazzi e le ragazze durante le ore in cui non hanno altra alternativa se non quella dei ciondolare per le vie del paese, attività certo divertente, ma che a volte può risultare ripetitiva, tanto da indurre i più giovani a cercare alternative, magari tipo il lancio delle uova!
A dire il vero avremmo sul nostro territorio uno spazio chiamato “centro giovani“, ma non mi sembra che per il 31/10 avesse in programma, che so, una maratona di film dell’orrore, un corso per intagliare la zucca, oppure una bella festa in maschera. Forse c’era una serata dedicata alla shiatsu, oppure allo yoga, perchè è di questo, e solo di questo, che si occupa, in maniera egregia, l’associazione che ha vinto due anni fa il bando per la gestione della struttura.
Ripeto (giusto per quelli un po’ più duri di comprendonio): lungi da me dal giustificare azioni di micro vandalismo notturno, mi preme solo proporre al posto di ronde e pene corporali, attività culturali e operatori sociali.