Eccomi di nuovo: approfitto di una pausa dal lavoro e della connesssione dell’osteria!
Oggi ho piantato i miei primi due alberi, contribuendo così, seppur in parte minima, a ridurre il buco nell’ozono. Insieme a Frida e Priscilla, e con Pancho contentissimo così finalmente aveva due piante su cui fare pipì, ho interrato due piccoli olivi che avevo utilizzato a natale come albero sui cui mettere le palline.
A dire il vero non è la prima cosa che abbiamo piantato. La sera del trasloco abbiamo messo in terra basilico e menta come gesto scaramantico. Poi sono seguiti una rosa (che non ho ancora capito se è morta oppure fa finta), un peperoncino della Lucy e il nostro piccolo alberello che negli ultimi tempi è più di là che di qua.
A settembre devo pensare ad organizzare il giardino davanti a casa: siepi di alloro e gelsomino, due pini marittimi all’ingresso, due o tre olivi secolari gentilmente donati da mio babbo (una specie di eredità postuma del nonno Aldo), un paio di alberi di Giuda, lavanda, ginestre … le piante lacustri sopra la vasca imof… Prima voglio incontrarmi con Mauri, che oltre a lavorare come ingegnere nella discarica di Longiano, si diletta con piante e affini. So che lui è sopratutto interessato al boschetto sul retro, dove ricavarci lo spazio per un pensatoio e per legare l’amaca: una quercia, due castagni, noccioli, qualche faggio, insomma un boschetto come lo chiama Mauri. Forse l’amaca devo fissarla in qualche altro modo, perchè se aspetto la quercia divento vecchio e non riesco più a salirci!
Buon ferragosto
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