Da non crederci: siamo riusciti a trasferirci nei tempi previsti. Sabato 26 luglio abbiamo iniziato a chiudere gli scatoloni, smontare il letto e caricare il camioncino gentilmente prestatoci dalla cooperativa Harissa.
Il primo giro l’ho fatto con mio babbo, poi alle 14,00 sono arrivate le truppe cammellate: Franz, Stia, Marco e addirittura mio cugino Paolo. Con tre camion ben caricati (mancava Wally, assente giustificato, ma anche il geometra Stianti se la cava benone) abbiamo portato su quasi tutto: indietro rimangono solo qualche cd, tutti i libri (inutile portarli visto che manca la libreria, e qualche scartoffia in attesa del tavolo dello studio.
La soddisfazione di sedersi sotto il portico, insieme algi amici che ti hanno aiutato, a bere una birra guardando il tramonto, è indescrivibile ….. e quando anche donne e bambini ci hanno raggiunto abbiamo inaugurato anche il tanto agognato barbecue, montato (ma non finito) a tempo record da Rino. Intorno al lungo tavolo eravamo in 16, ci avevano raggiunto anche Ben, il nostro socio parigino, da Torino con la sua compagna panciuta, e più tardi anche Nadia e Giorgio appena arrivati da Bologna e già in partenza per i mondiali di frisbee in Canada. Verso mezzanotte, chiusa l’osteria, arrivano Marta, Ale, Wally e Lucy: con loro anche due bottiglie di ron cubano, della Beuk Cola euqa e solidale, lime e ghiaccio! Questi si che sono soci! Morale della storia: alle 4,30 salutiamo l’allegra combricola e finalmente posiamo le nostre stanche e felici ossa sul letto rimontato a regola d’arte.
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