Ombre Rosse

fronte_ok+falco

Domenica primo appuntamento della nuova edizione di Ombre   Rosse, aperitivi musicali al tramonto organizzati dalla cooperativa sociale Harissa (percui lavoro) e dalla Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Rimini.

Si inizia alle 18,30, al Podere Vecciano, a Vecciano, piccola frazione nel comune di Coriano, proprio nel cortile dell’azienda che produce alcuni dei migliori vini della nostra provincia.

La musica è curata dai BAIAFONDA, gruppo riminese in cui i mondi di Capo Verde, dell’Africa e del Mediterraneo si uniscono al cantautorato poetico di matrice italiana in un crocicchio di visioni e di sapori cosmopoliti.

Oltre agli ottimi vini del mio amico nonchè vicino Davide, si potranno degustare i formaggi bio del Buon Pastore, i salumi di Zavoli, le delizie del Piccolo Forno Marziali, i contorni, le spianate e la ciambella preparata da Harissa.

Se siete nei paraggi non mancate. Info 3284918562.

Odori

il primo frutto dell'orto

il primo frutto dell'orto

Frida mi aveva già stupito alcune settimane fa,quando mi ha detto che sentivo il profumo delle rotoballe! Stavamo andando a Rimini passando da Cerasolo, avevo i finestrini giù e Frida ha colto prima di me l’odore del fieno del fieno tagliato.  Il bello è che io le è detto che era impossibile, che era troppo presto, salvo poi dovermi scusare appena ho visto nel campo sotto casa una fila di rotoballe gialle oro.

Ieri sera, tornando a casa al tramonto, ha subito intuito l’odore inteso delle cipolle in fiore, di cui Mulazzano è zona di produzione.

Mi fa piacere che il suo olfatto sia così sensibile e pronto ad accogliere i profumi della campagna, a differenza del mio cheè ancora legato alle puzze della città

Ieri sera abbiamo inaugurato la goletta, per preparare un primo veloce con l’aggiunta di pomodorini freschi e rucola del nostro campo. Abbiamo anche raccolto la prima zucchina e a breve procederemo con il primo cetriolo. Alla fine, con fatica, l’orto si è un po’ ripreso.

Relax

Finalmente unfine settimana di relax, godendoci in pieno la nostra casa.

Sabato siamo stati al mare a Rimini (Fridaprima ha posato per il manifesto dell’ANPI), poi nelpomeriggio ho finalmente messo i pali di sostegno alla quercia, che non gode di buona salute, e tagliato il prato che stava diventando una foresta equatoriale. Cena da Savino, un’ottima trattoria a Cavallino, a cinque minuti da Mulazzano.

Domenica ci hanno raggiunto Franz, Monia, Feui e Annalisa (che non vedevamo da una vita), con i rispettivi bimbi. Mentre i piccoli giocavano nella nuova piscinetta, i grandi sorseggiavano spritz accompagnato dai salumi fatti in casae piada cotta sulla teglia di terracotta di Montetiffi. Pranzo polleggiato con due ottime bottiglie di vino consigliate da Ricky dell’Enoteca del Teatro e portate da Franz: tutti i piatti erano sperimentali, primo con mollica e patate, pollo alla cacciatora e un’ottima parmiggiana con zucchine e provola.

La Nadia e Giorgio, reduci da una festa di nozze, ci hanno raggiunto proprio quando stavo sguazzando con Frida nella pozza di plastica. Con loro ci siamo dedicato ad una sfida a Carcassone, dove io ho perso malamente, prima di dedicarci alla cottura di una bistecca di marchigiana che la Pri aveva comprato al consorzio di Mercatello. Chiacchiere fino a tardi, nonostante gli sbadigli di Giorgio,  godendoci il venticello fresco che nel frattempo si era alzato… Abbiamo rimandato la partita a Ticket to Ride al prossimo appuntamento.

L’orto chiede aiuto!

Innanzitutto ho piantato gli ortaggi in ritardo, causa assenza del trattorista. Poi il giorno dopo è iniziata la settimana con il garbino e la temperatura sopra i 35 gradi.  Adesso il nostro orto familiare fa pena, le zucchine sono rachitiche, il cocomero è morto,  gli spinaci non partono, i pomodori sono allo stremo!!! Non so come reagire, ho provato a mettere del concime organico granulare, dare del ferro ai pomodori, dargli piùacqua,poi meno acqua, insomma sono dsperato! Non credo che riusciremo a mangiare nulla per quest’anno. Unica soddisfazione le pesche, sono piccole ma succose.

Penso che la colpa principale sia la povertà del terreno, tutto di riporto dalle scavazioni per fare la casa. Purtroppo, a causa del poco tempo, non sono riuscito a concimare anche sul retro, così il terreno è duro, secco, povero. A ottobre disfo tutto, mi faccio portare una camionata di concime da Pino e lo spando prima di ripassarci sopra con la fresa, così almeno l’anno prossimo posso organizzarmi un orto serio. Per quest’anno penso continueremo ad andare dall’ortolano.

Elezioni all’asilo

Rivolta all’asilo nido di Mulazzno! Le madri dei bambini sono entrate in agitazione appena hanno saputo che l’asilo sarebbe diventato sede elettorare e quindi che dovevano trovare un “parcheggio” per i loro bambini da venerdì a mercoledì della prossima settimana (quattro giorni di chiusura!!!).  Hanno iniaziato così a mobilitare zie, nonne, sorelle e fratelli maggiori disponibili a sostituirsi alle maestre nell’arduo compito di tenere occupati i loro figlioli. Le mamme senza risorse hanno dovuto prendere le ferie o assumere una baby sitter, con ovvie ripercussioni sul bilancio famigliare. Anchele maestre erano in subbuglio: tutte occupate a smontare disegni, aquiloni, addirittura staccare gli adesivi colorati che avevano attaccato sui vetri (sembra per disposizioni della PS).

Il tutto per delle elezoni che poco interessano ai cittadini, sopratutto le europee (si prevedono astensioni storiche), ma anche le amministrative, i cui candidati non convincono fino in fondo gli elettori.

Io penso di andare a votare. Per il parlamento europea voterò per Sinistra e Libertà, sperando di mantenere almeno in quel parlamento una forte rapprsentanza della sinistra radicale.Per la Provincia invece non credo di predere neanche la scheda, così non sono costretto a  scegliere fra Vitali e Taormina, due sacretani prestati alla politica, o peggio ancora Lombardi.

Drecrescita felice e ponte del 2 giugno

Leggo, consiglio e suggerisco ad amici e parenti un approccio nella vita quotidiana meno legato al PIL e alla crescita fine a se stessa. Credo fermamente nell’applicazione, seppur con alcuni correttivi di carattere pratico, dei principi proposti dai fautori di una decrescita felice.

A volte però penso sia una cosa impossibile nella pratica, visto i comportamenti assunti nel quotidiano dalla stragrande maggioranza dei miei concittadini.

Uno di questi momenti di sconforto l’ho avuto nei giorni di questo ponte del 2 giugno, in cui mi si è presentato uno spettacolo aberrante. Rimini completamente paralizzata da migliaia di automobili, guidate sia da residenti che da vacanzieri, i quali non hanno trovato niente di meglio da fare durante una giornata di pioggia, che incolonnarsi per ore facendo la spola tra i 2 ipermercati della città. Ovviamente nessuno ha considerato l’idea di visitare musei, andare a vedere qualcosa nel nostro bellissimo e sconosciuto entroterra, passare il tempo con gli amici,  leggere un libro, guardarsi un film (a casa visto che i cinema sono tutti chiusi), o al limite predere un mezzo pubblico per andare a fare shopping…

Assurdo anche il fatto che una città come Rimini, capoluogo di provincia e da sempre vocata all’accoglienza turistica, in un fine settimana così lungo, non abbia nulla da proporre ai turisti se non una spiaggia mediocre e sempre uguale agli altri anni, peraltro non praticabile con il mal tempo.  Per spendere quei due soldi messi da parte durante l’anno le amminsitrazioni aspettano la Notte Rosa, così in una inutile nottata ci sputtaniamo, come un giocatore al casinò, la fortuna di una vita.

In attesa di una nuova e improbabile classe politica (ci sono le elezioni anche da noi), aspettiamo con trepidazione il prossimo ponte da passare all’ipermercato acquistando rigorosamente con la carta di credito e spendendo più soldi di quelli che guadagnamo.

Dalla parte degli ultimi

Ho ordinato questo libro in gennaio quando ho rinnovato la tessera Slow Food, da un lato per evitare di ordinare nuovamente la gida alle osterie, ssempre le stesse, dall’altro perchè ero curioso di leggere qualcosa della militante ambientalista indiana. Il testo è purtroppo poco interssante, sopratutto nella prima dove Vandana racconta la sua formazione dall’infanzia ai nostri giorni. Si salva solo il capitolo sul rapporto tra agricoltura e alimentazione. “Sviolinata” finale a Slow Food e Terra Madre, di cui Vandana Shiva è vice presidente.

V. Shiva “Dalla parte degli ultimi”, ed. Slow Food

Il Libro: Il Club degli Angeli

“Signori esultate, siamo al nostro apice” tutti bevvero, dopodichè lui aggiunse: “Signori, piangete.E’ iniziato il nostro declino”. Poco dopo aver pronunciato questa frase Ramos muore e inizia così la fine del Circolo dello Spezzatino, un gruppo di “crapula”, figi della buona borghesia brasialina che tra una cna e l’altra hanno dilapidato i patrimonii dei rispettivi genitori. Da quando avevano vent’anni si riuniscono intorno a un tavolo per bere del buon vino e mangiare piatti ricercati, ma con la morte di Ramos, il loro mentore gastronomico, perdono lo slancio e la voglia di frequentarsi. Si ritrovano solo quando, come 10 piccoli indiani daline palato, iniziano a morire avvelenati, uno alla volta durante leconsuete cene mensili, mentre gustano il loro piatto preferito, andando così felici verso una morte liberatoria. Un libro simpatico, deole solo nela parte centrale, trovato alla Coop in un cesto dove tutto costava 3,99 € L. F. Verissimo “Il Club degli Angeli”, ed. Ponte alle Grazie

Produttori

Da lunedì produciamo ufficialmente energia elettrica. Dopo pranzo, sotto un sole cocente che faceva ben sperare per il nostro futuro produttivo, i tecnici dell’Enel e quelli di Ubisol hanno allacciato i nostri pannelli alla rete elettrica nazionale, iniziando così il rapporto di scambio. Adesso dobbiamo solo aspettare il primo assegno dell’Enel, che dovrebbe arrivare a novembre. In ogni caso, da lunedì, in casa nostra, ogni volta che accendiamo una lampadina a basso consumo, oppure quando Frida guarda i cartoni in Tv o io carico il cellulare,  non produciamo più immissioni nell’atmosfera. Una bella soddisfazione.

Un ringraziamento speciale va a tutto lo staff di Ubisol, hce hanno allestito il tutto secondo i temi stimati, e ai tecnici della coop. soc. Olmo, che hanno montato tutto a regola d’arte.

Nuovo arrivo in famiglia

lupe blogOnde non creare equivoci oppure fare venire un’infarto a mia mamma, ho messo subito la sua foto! L’ultima ad arrivare a Mulazzano è Lupe, una piccola, per adesso, cagnolina color miele. Razza ovviamente bastarda, mentre il nome è stato scelto da Priscilla, secondo lei dovrebbe essere spagnolo ma la Lucy non lo conosceva, dovrebbe derivare da Guadalupe, in ogni caso ci sembrava perfetto per la compagna di Pancho.

Dopo averci riflettuto a lungo e dopo aver ignorato i consigli dei rispettivi suoceri sull’oppurtunità di prendere in casa un altro animale, abbiamo fatto un giro di telefonate ai canili della zona. Cercavamo una femmina, il più giovane possibile, possibilmente a pelo corto e di taglia media, dovendo sopportare la mole e l’irruenza di Pancho. Siamo così giunti al canile di Riccione, nuovo , bellismo, pulito e con personale e volontaridisponibili ad ogni ora. Lì ci hanno proposto subito Lupe, una bastardina chiara con sangue mezzo labrador: era proprio destinata a noi.

Dopo un paio di giorni, con i guinzagli che ci ha prestato la Cinzia, io e Frida siamo tornati a prenderla. Abbiamo però dovuto aspettare anche Priscilla perchè domenica mi ero scordato telefono, portafoglio e documenti a Bologna a casa di Giorgio e della Nadia! Continua a leggere…